Agente FIFA, cambia il nome ma non il ruolo. Chi è e cosa fa l’agente sportivo?

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Una delle domande più frequenti che si pongono gli appassionati di calcio è: chi è il vecchio agente FIFA e cosa fa? È sicuramente una delle figure più influenti all’interno di questo mondo, molto comune in Italia se si considera che nel nostro Paese gli agenti sportivi sono quasi il doppio rispetto a Francia e Spagna messi insieme. Ma non tutti sanno effettivamente quali sono i suoi compiti.

L’agente FIFA diventa agente sportivo: il 2019 l’anno della svolta

Per il vecchio agente FIFA il 2019 è stato un anno molto importante. La FIFA, infatti, dopo la deregulation voluta nel 2015 dall’ex presidente Blatter, che rese libera questa professione, eliminando l’esame di abilitazione, ha deciso di cambiare la regolamentazione per rimettere ordine a questo settore reintroducendo l’albo.

Pertanto, da quest’anno, per diventare agente sportivo è necessario sostenere un esame tenuto 2 volte l’anno a Roma composto da 30 domande (15 di giustizia sportiva, 10 di diritto privato e 5 di diritto amministrativo).

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Agente sportivo, cosa fa?

Sono diverse le mansioni che un agente sportivo deve svolgere per tutelare l’interesse dei suoi assistiti calciatori. I suoi compiti si dividono essenzialmente in tre fasi: scouting, sponsor e gestione.

La prima fase è ovviamente quella di ricerca dell’assistito. Un buon agente gira i campi nazionali e internazionali per vedere, direttamente sul campo, giovani calciatori potenzialmente validi oppure calciatori già affermati, da reclutare e prenderne la procura.

La fase successiva del vecchio agente FIFA è quello di trovare uno sponsor che fornisca al proprio assistito il materiale tecnico per lo svolgimento della proprio professione, evitando che spenda soldi per l’acquisto di scarpe e magliette. In caso di giocatori affermati, poi, l’agente sportivo stipula un contratto di sponsorizzazione che, oltre alla fornitura del materiale tecnico, garantisce anche un introito al calciatore. Jorge Mendes, ad esempio, ha fatto firmare a Cristiano Ronaldo un contratto a vita con Nike da circa 24 milioni l’anno.

L’ultima fase è probabilmente la più difficile e che necessita di un rapporto solido tra l’assistito e il suo agente. Quest’ultimo, infatti, deve garantire al calciatore la completa gestione di tutti i momenti chiave della carriera di un giocatore: trasferimenti, rinnovi contrattuali, ricerca di un nuovo contratto e gestione dei suoi momenti negativi (infortuni).

Il compito dell’agente sportivo, quindi, è quello di occuparsi a 360° della vita sportiva del proprio cliente.

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