Dal sogno alla realtà. Mattia Del Duca: la storia di un giovane osservatore del Giugliano Calcio

Trasformare la passione per il calcio in un lavoro concreto non è un’impresa semplice. Eppure, per un giovane proveniente da Vallo della Lucania, il sogno è diventato realtà grazie a determinazione, studio e amore per il gioco più bello del mondo.

«Ho deciso di iscrivermi al corso di osservatore calcistico di Sport Business Academy perché volevo dare un senso professionale alla mia passione», racconta. Un percorso che si è rivelato non solo formativo, ma decisivo per la sua crescita personale e sportiva.

La formazione: dove nasce l’occhio dell’osservatore

Le lezioni più utili? «Senza dubbio l’analisi tecnico-tattica e l’approccio metodologico all’osservazione». Durante le prime relazioni sul campo, ha capito che quello era il suo posto: “Mi sono sentito nel posto giusto, finalmente parte di quel mondo che avevo sempre ammirato”.

Il contatto con gli osservatori professionisti gli ha aperto gli occhi sull’importanza dei dettagli: «Mi ha colpito la precisione e la capacità di cogliere aspetti invisibili ai più».

L’esperienza al Giugliano Calcio

Lo stage al Giugliano Calcio è stato il banco di prova: analisi partite, redazione di report, incontri tecnici e confronto costante con lo staff. «Ho potuto mettere in pratica teoria e intuito sul campo», racconta.

È stato un ambiente che lo ha aiutato a crescere non solo tecnicamente, ma anche umanamente: «Mi hanno dato fiducia e responsabilità, permettendomi di imparare ogni giorno».

Il momento più emozionante? «Quando il mio primo report è stato analizzato dallo staff prima di una gara ufficiale. In quel momento ho capito di essere parte del progetto».

Il lavoro quotidiano dello scout

Oggi il suo lavoro si divide tra studio delle partite, analisi dei giocatori e preparazione di report dettagliati, spesso condivisi con lo staff tecnico. «Serve occhio clinico, spirito critico, pazienza e tanta passione».

Per costruire una valutazione completa di un calciatore, spiega, «è necessario unire l’osservazione dal vivo, la video-analisi e i dati oggettivi. Solo così si ottiene una visione davvero completa».

Sogni, ispirazioni e futuro

Il giovane osservatore guarda avanti con entusiasmo: «Vorrei diventare un punto di riferimento nell’area scouting del Giugliano». Tra i modelli di ispirazione cita la Premier League e il Brighton, club noto per l’eccellenza del suo reparto osservatori.

E per chi vuole intraprendere la stessa strada, il consiglio è chiaro: «Studiare tanto, guardare il calcio con occhi diversi e non avere fretta».

Un percorso formativo, intenso, indimenticabile

L’amore per il calcio è nato da bambino: «Il pallone è sempre stato parte di me». Nel tempo, la passione si è trasformata in analisi, osservazione e riflessione.

Tra le sue fonti d’ispirazione, cita il Barcellona di Guardiola e Sergio Busquets: «Pura ispirazione tattica».

Curioso, determinato e riflessivo, si descrive così. Il suo motto? «Il talento ti fa partire, la dedizione ti fa arrivare». E dietro ogni sua vittoria, c’è l’orgoglio della famiglia: «Sono i miei primi tifosi».

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