La Regione Puglia è stata ufficialmente designata “Regione europea dello Sport 2026”, un riconoscimento che premia l’impegno del territorio nella promozione dell’attività sportiva come strumento di crescita sociale, benessere e sviluppo turistico. L’annuncio è stato comunicato da Gian Francesco Lupattelli, presidente e fondatore di ACES, organizzazione che, in partnership con UNESCO, valorizza città, capitali e regioni europee impegnate nello sport.
Un riconoscimento basato su politiche sportive virtuose
La candidatura della Puglia è stata premiata per una serie di motivazioni che riflettono una strategia sportiva ampia e inclusiva. Secondo ACES, la regione si è distinta come “un esempio lodevole di promozione dello sport per tutti”, utilizzando l’attività fisica come mezzo per migliorare la salute pubblica, favorire l’integrazione sociale, sostenere l’istruzione e diffondere valori di rispetto e partecipazione.
A questo si aggiunge una politica sportiva considerata esemplare, supportata da impianti moderni, programmi strutturati e una vasta offerta di attività sportive diffuse su tutto il territorio.
Decaro: “Lo sport come crescita e coesione sociale”
A Bari, durante la cerimonia di apertura dell’anno dedicato al riconoscimento, il presidente della Regione Antonio Decaro ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa:
“Per noi lo sport non è soltanto competizione o spettacolo, ma un’opportunità di crescita personale, coesione sociale e salute pubblica”.
Decaro ha inoltre evidenziato come il 2026 sarà un anno particolarmente significativo per la regione, che ospiterà anche i Giochi del Mediterraneo, rafforzando ulteriormente la centralità della Puglia nel panorama sportivo internazionale.
Investimenti e sport come motore del turismo
Uno degli aspetti più rilevanti dell’iniziativa riguarda il rapporto tra sport e turismo. La Regione ha annunciato un bando da 3 milioni di euro destinato a sostenere eventi sportivi capaci di attrarre visitatori e valorizzare il territorio.
Secondo i dati citati dalla Regione, circa l’11% del turismo è legato a eventi sportivi, un settore in forte crescita che rappresenta un’importante opportunità economica.
Lo sport viene quindi interpretato non solo come pratica agonistica, ma anche come leva strategica per la promozione del territorio, capace di generare indotto e visibilità internazionale.
Un territorio già pronto grazie agli investimenti
La Puglia arriva a questo riconoscimento dopo anni di investimenti in infrastrutture sportive e riqualificazione degli spazi pubblici. Sono stati potenziati impianti sportivi, realizzati playground all’aperto, piste ciclabili e attrezzati numerosi spazi urbani come piazze, parchi, giardini e spiagge.
Questo lavoro ha permesso alla regione di candidarsi con basi solide e di ottenere il titolo europeo, confermando la validità delle politiche adottate.
Un’opportunità di visibilità internazionale
Il titolo di “Regione europea dello Sport 2026” rappresenta per la Puglia un’importante occasione di visibilità a livello europeo e internazionale. Oltre al prestigio istituzionale, il riconoscimento potrà favorire nuovi investimenti, incrementare il turismo sportivo e rafforzare l’identità della regione come territorio dinamico e attento al benessere dei cittadini.
Con eventi di grande rilievo in programma e una strategia orientata all’inclusione e alla sostenibilità, la Puglia si prepara a vivere un 2026 all’insegna dello sport come strumento di crescita collettiva e sviluppo economico.