Dai software di match analysis ai big data, passando per le piattaforme di video scouting: il talento si cerca (anche) con gli algoritmi.
C’era una volta l’osservatore calcistico con taccuino in mano, fermo in piedi dietro la rete del campo, che appuntava con meticolosità gesti tecnici e movimenti di gioco. Pomeriggi interi trascorsi sulle tribune, spinti dalla passione e dalla voglia di scovare la prossima stella. Oggi quella figura non è scomparsa, ma può avvalersi di strumenti che hanno rivoluzionato il suo lavoro, privandolo forse di un certo romanticismo vecchia scuola, ma facilitando il tutto.
Il talent scout calcistico ha affiancato alla sua esperienza sul campo strumenti tecnologici avanzati che hanno rivoluzionato il modo di leggere una partita, analizzare un calciatore e costruire valutazioni oggettive. È nato lo scouting 4.0.
Dall’occhio all’algoritmo
Il lavoro dell’osservatore si è evoluto in parallelo con l’esplosione dei dati sportivi. Non si parla più solo di “buona tecnica” o “giocatore interessante”, ma di statistiche avanzate, report numerici e parametri prestazionali. Il talento si misura, si confronta, si archivia.
Tra gli strumenti più utilizzati dagli osservatori moderni troviamo piattaforme come Wyscout, InStat, Scout7, che permettono di accedere a migliaia di partite, tagli video personalizzati, statistiche individuali e comparative. Si può analizzare un attaccante anche senza essere fisicamente allo stadio: basta selezionare le azioni chiave, filtrare i parametri per arrivare a costruire un profilo tecnico completo. Il video scouting consente inoltre di scoprire calciatori anche in campionati minori o lontani, abbattendo tempi, costi e distanze.
Anche la match analysis, una volta riservata ai top club, oggi è sempre più integrata nel lavoro dello scouting. Grazie ai GPS indossati dai giocatori, a sensori di movimento e a telecamere intelligenti, è possibile analizzare con precisione millimetrica:
- chilometri percorsi
- intensità di corsa
- zone di influenza
- frequenza degli sprint
- coinvolgimento nelle azioni chiave
L’intelligenza artificiale al servizio dello scouting
Oggi si parla anche di IA applicata allo scouting. IBM e Computer Gross hanno realizzato Talent Scouting, il sistema basato sulla piattaforma proprietaria di intelligenza artificiale di IBM, watsonx. Lo hanno sviluppato in collaborazione con gli osservatori dell’Empoli FC, mentre dalla cooperazione con il Siviglia Footbal Club è nato Scout Advisor. Due sistemi diversi, su misura delle squadre che li hanno richiesti, in grado di ricercare e sviluppare giovani talenti nel primo caso, quanto di focalizzarsi maggiormente sull’identificazione di giocatori adatti al proprio stile di gioco nel secondo.
Oggi la figura dell’osservatore calcistico può cioè servirsi di strumenti potenti, ma non può prescindere dalla sua intuizione. Si richiede quindi un atteggiamento elastico, un approccio multidisciplinare e una formazione professionale. Chi vuole entrare nel mondo dello scouting oggi deve saper coniugare la passione per lo sport alla capacità di intravedere pattern e promesse nei dati, competenze tecniche e digitali alla capacità di osservazione tradizionale. Una figura trasversale, di grande importanza per il futuro.