Sport Business Academy al tavolo del calciomercato: formazione, competenze e sviluppo del talento per il futuro del calcio

Il calciomercato è da sempre uno dei momenti più intensi e significativi della stagione calcistica. Ma dietro trattative, trasferimenti e costruzione delle rose si sviluppa un confronto più ampio sul futuro del sistema calcio, sulle sue professionalità e sulle competenze necessarie per accompagnarne l’evoluzione.

È in questo contesto che Sport Business Academy ha partecipato al Forum Nazionale degli Atenei e dei Centri di Alta Formazione nella sessione estiva del Calciomercato 2026/27, ospitata presso l’Hotel Sheraton Milan San Siro di Milano, prendendo parte a una giornata di confronto con Università ed Enti di formazione impegnati nei percorsi di preparazione dei Direttori Sportivi e nel Management dello Sport, con l’obiettivo di individuare le competenze sulle quali appare oggi necessario investire maggiormente.

A rappresentare Sport Business Academy sono state la dott.ssa Sharon Renna, Direttore didattico, e la Dott.ssa Simona Sabato, Direttore generale dell’Academy.

La partecipazione di SBA all’evento è stata un’importante occasione di confronto e networking, resa possibile dall’invito rivolto all’Academy in qualità di ente di formazione specializzato nella formazione manageriale sportiva, con una particolare attenzione alle professionalità che operano all’interno del sistema calcio, tra cui quella del Direttore Sportivo.

Il talento al centro del futuro del calcio italiano

Uno dei momenti principali della giornata è stata la tavola rotonda “Politiche di mercato e sviluppo del talento nazionale”, organizzata da A.Di.Se. – Associazione Italiana Direttori Sportivi e Master Group Sport.

Il panel ha riunito professionisti e rappresentanti di diverse realtà del calcio italiano per approfondire il tema della valorizzazione dei giovani calciatori e il ruolo dei Direttori Sportivi nel processo di individuazione, crescita e accompagnamento dei talenti.

Al confronto hanno partecipato Massimo Piscedda, Responsabile Area Tecnica Rappresentative Nazionali LND, Giuliano Giannichedda, selezionatore della Rappresentativa Serie D, Massimo Tarantino, Responsabile del Settore Giovanile dell’Inter, Andrea Catellani, Direttore Generale Sport del Modena, Antonio Tramontano, Direttore Sportivo e Coordinatore del Corso Scouting FIGC, e Riccardo Guffanti, Direttore Sportivo e Consigliere Nazionale A.Di.Se.

La presenza della Lega Nazionale Dilettanti ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale del calcio dilettantistico nel percorso di formazione e valorizzazione dei giovani calciatori, che possono trovare nei campionati dilettantistici e nelle Rappresentative Nazionali LND un importante trampolino verso il professionismo.

Un tema che coinvolge direttamente anche il mondo della formazione manageriale sportiva.

Formare professionisti per un calcio che cambia

Il calcio contemporaneo richiede infatti competenze sempre più articolate. Il Direttore Sportivo, in particolare, è chiamato a muoversi in un contesto nel quale conoscenze tecniche e capacità manageriali devono necessariamente dialogare.

Scouting, gestione delle rose, analisi del mercato, regolamenti, negoziazione, gestione delle relazioni, sostenibilità economica e capacità strategica sono solo alcune delle competenze che oggi caratterizzano una professionalità complessa e in continua evoluzione.

«Partecipare a un appuntamento come quello di Milano rappresenta per Sport Business Academy un’importante opportunità per confrontarsi con i protagonisti del calcio italiano e ascoltare direttamente le esigenze di un settore in continua trasformazione», spiega Sharon Renna, Direttore didattico di Sport Business Academy.

«La formazione deve essere in grado di anticipare questi cambiamenti. Il nostro obiettivo è offrire ai professionisti e a chi desidera intraprendere una carriera nel mondo dello sport strumenti concreti, competenze aggiornate e una visione manageriale che permetta di affrontare le responsabilità del ruolo con maggiore consapevolezza».

Per SBA, dunque, la formazione non rappresenta soltanto un momento di acquisizione di conoscenze, ma un vero e proprio ponte tra il mondo accademico-formativo e quello professionale.

Il valore del confronto con l’industria sportiva

La partecipazione all’evento è stata anche un’occasione per ribadire l’importanza del dialogo diretto con gli operatori del settore.

«Essere presenti in un contesto come il Calciomercato significa entrare in contatto con una parte importante dell’industria sportiva e comprendere da vicino quali siano le dinamiche e le professionalità che la caratterizzano», sottolinea la Dott.ssa Simona Sabato, Direttore Generale di Sport Business Academy.

«Per chi si occupa di formazione è fondamentale mantenere un dialogo costante con il mondo del lavoro. Le esigenze delle società sportive cambiano rapidamente e la formazione deve saper interpretare questi cambiamenti, trasformandoli in percorsi di crescita realmente utili per i professionisti».

Il confronto milanese ha confermato quanto sia importante creare occasioni nelle quali formazione, società sportive, professionisti e istituzioni possano dialogare e condividere esperienze.

Dal talento in campo al talento manageriale

Il tema dello sviluppo del talento non riguarda, quindi, esclusivamente i calciatori.

Accanto alla valorizzazione dei giovani che aspirano a raggiungere il professionismo, esiste infatti la necessità di formare e aggiornare le figure manageriali che operano nel settore, affinché siano in grado di accompagnare questo processo con competenza e visione.

È questa una delle direttrici lungo le quali si sviluppa l’attività di Sport Business Academy: contribuire alla crescita dell’industria sportiva attraverso la preparazione di professionisti capaci di interpretare le trasformazioni del settore e di assumere ruoli di responsabilità.

La partecipazione al tavolo “Politiche di mercato e sviluppo del talento nazionale” si inserisce pienamente in questa prospettiva.

Il calcio del futuro avrà bisogno di giovani talenti, ma anche di professionisti capaci di riconoscerli, valorizzarli e costruire intorno a loro progetti sostenibili. E la qualità di queste professionalità passa inevitabilmente dalla qualità della loro formazione.

Per Sport Business Academy, essere parte di questo confronto significa continuare a costruire un percorso nel quale formazione, competenze e mondo dello sport dialogano per preparare i professionisti del calcio di domani.

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